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Caritas

“L’amore preferenziale per i poveri e la testimonianza della carità sono compito di tutta la comunità cristiana, in ogni sua componente ed espressione …

Per realizzare efficacemente questo obiettivo, auspichiamo che le Caritas diocesane incoraggino e sostengano le varie e benemerite espressioni del servizio caritativo … e ne curino il coordinamento. Evidenzino inoltre la loro – prevalente funzione pedagogica -, promuovendo e attivando, nel corso di questo decennio, la Caritas parrocchiale in ogni comunità”

La Caritas è anzitutto organismo pastorale, al servizio della crescita della Chiesa. Nasce dalla volontà di dare alla Chiesa coscienza e consapevolezza in ordine al Vangelo della carità; della Chiesa intende esprimere una dimensione radicale, fondante: quella di comunità di fratelli amati dal Padre e a loro volta testimoni di tale amore non a parole ma attraverso segni, impegni e legami di solidarietà e condivisione, di giustizia e di pace nella prospettiva del Regno di Dio.

Per un organismo ecclesiale la carità è vita intima, dimensione strutturante prima ancora che opere praticate e realizzazioni da mostrare. Il parroco e i fedeli che assumono un compito di animazione pastorale sanno che prima di tutto tra di loro e verso gli altri credenti hanno il debito di volersi bene.

La Caritas parrocchiale agisce a nome della parrocchia e coinvolge la responsabilità della parrocchia sviluppando un servizio prevalentemente orientato a sensibilizzare, formare e animare la comunità parrocchiale perché non disattenda l’impegno della testimonianza comunitaria della carità.

Il discorso su carità e parrocchia (la Caritas può prendere il posto della congiunzione) non deve significare una cosa in più da fare, ma una mentalità (costume, cultura, attenzione trasversale …) da immettere nella vita della comunità parrocchiale e di ciascun battezzato. La Caritas Parrocchiale è una Commissione dotata di un ruolo sia propositivo che operativo, per animare e sostenere la testimonianza di carità di tutta la comunità.

 

La Caritas parrocchiale non è:

  • un gruppo di volontariato,
  • i delegati (dal resto della parrocchia) alle azioni caritative,
  • i dirigenti delle azioni altrui.

 

Quindi la Caritas non si colloca:

  • lontano della parrocchia,
  • fuori dal Consiglio pastorale,
  • in luoghi e tempi diversi dalle “ordinarie attività”.

 

Quelli che operano in parrocchia al servizio della Caritas sono Animatori:

  • pensano al proprio ruolo in termini pedagogici (soggetti capaci di interessare, coinvolgere, educare)
  • non si occupano solo dei poveri, ma animano la parrocchia e le sue varie componenti (a cominciare dai ricchi …) perché tutti imparino a occuparsi dei poveri
  • elaborano le loro idee proposte insieme con chi si occupa di “altre cose”: la catechesi, la liturgia, i giovani, la famiglia, il lavoro, il tempo libero ecc.; così pure collaborano alla progettazione delle altre proposte e azioni della parrocchia.

 

Animare significa rispondere alla domanda: chi a questo bisogno può dare risposta?
Si tratta di suscitare il servizio e l’attenzione di altri rispetto ai poveri che si incontrano. Lo stile proposto è quello del BUON Samaritano che:

  • vede
  • sente compassione
  • interviene, condivide il poco che ha
  • coinvolge, anima, suscita nella vita ordinaria, feriale “l’albergatore” e si impegna alla  verifica (al mio ritorno).

 

Quali sono i suoi compiti?

 

Educazione alla testimonianza comunitaria della carità

La Caritas parrocchiale ha anzitutto il compito di aiutare l’intera comunità a mettere la carità al centro della testimonianza cristiana, così che la comunità ne faccia esperienza concreta e quotidiana ed impari a servire il suo Signore presente nei poveri, a seguire l’esempio di Lui che, da ricco che era, si fece povero.

In questo compito la Caritas deve aiutare a superare sia la mentalità assistenziale per aprirsi alla carità evangelica in termini di prossimità e condivisione, sia la tentazione della delega che spesso accompagna, magari involontariamente, le azioni caritative; occorre ribadire che soggetto di carità è la Chiesa tutta e progettare cammini educativi (cioè graduali, progressivamente coinvolgenti) che attuano il passaggio dai gesti occasionali alla scelta della condivisione, mentre cresce la consapevolezza del valore evangelizzante del servizio e della liberazione dei poveri.

 

Sensibilizzazione, animazione e formazione

La Caritas parrocchiale ha il compito di suscitare proposte intelligenti ed efficaci volte a favorire la comprensione e l’attivazione del collegamento vitale tra l’annuncio della Parola, la celebrazione dei Sacramenti e la testimonianza della carità; in altre parole si pone al servizio della crescita di una pastorale unitaria e organica tra catechesi, liturgia e carità.

Promuove, in collaborazione con i vari ambiti pastorali, percorsi formativi perché ogni componente della vita parrocchiale (catechisti, animatori della liturgia, operatori della pastorale familiare, giovanile ecc.) esprima la carità secondo la propria specificità e le diverse necessità.
Promuove il volontariato e lo sostiene affinché sempre si rinnovi, senza sclerotizzarsi né diventare funzionale alle istituzioni, ma restando sempre attenzione profetica verso i membri più deboli della comunità ed occasione per molti di farsi amici di ogni fratello e sorella, a partire da chi è più in difficoltà.

 

Conoscenza delle povertà

La Caritas parrocchiale, attenta alla vita della gente e radicata in un territorio, ha il compito della conoscenza concreta, puntuale e coraggiosa delle condizioni di difficoltà e di bisogno esistenti all’interno della vita della comunità. L’intento non è un semplice monitoraggio dei bisogni da assistere, ma lo sforzo di comprendere le persone con problemi, l’esame dei fenomeni di emarginazione ed esclusione e le relative cause, le sfide socioculturali, i meccanismi di insensibilità ed egoismo individuale e collettivo.

In altri termini, con lo sguardo di Cristo che si incarna nella nostra vita e ci rende figli di Dio, la Caritas parrocchiale ha il compito di rileggere le situazioni e il valore della vita delle persone.

 

Coordinamento e collaborazione

La Caritas parrocchiale ha infine il compito di coordinare iniziative di carità già esistenti in parrocchia (dal volontariato ai servizi socio-assistenziali di congregazioni religiose), senza sostituirsi a nessuna di esse, ma ponendosi come punto di riferimento comunitario per un migliore e più consapevole servizio.  La collaborazione è rivolta alle realtà pubbliche e private di servizio alle persone presenti sul territorio, per stimolare interventi organici e contribuire a creare solidarietà sociale, riconoscimento dei diritti/doveri di cura, inclusione e cittadinanza.

La Caritas in parrocchia promuove iniziative, interventi, opere e servizi-segno di cui si ravvisi la necessità, da essa distinti e gestiti autonomamente, benché collegati: associazioni di volontariato, fondazioni, cooperative sociali ecc. Strutture e servizi da sostenere perché siano sempre meglio capaci di diffondere e praticare cultura di solidarietà.

Il Centro di ascolto della Caritas parrocchiale è aperto il primo e il terzo sabato del mese dalle 16.00 alle 17.00.
Il mese di Agosto le attività sono sospese.