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LA RUBRICA DI DON PAOLO 6 – Il luogo per la riconciliazione

LA RUBRICA DI DON PAOLO 6 – Il luogo per la riconciliazione

Oltre a comunicarci una vita nuova e a donarci la figliolanza con Dio il Battesimo ci lava anche dal nostro peccato.

Dopo il Battesimo, però, il cristiano può cadere di nuovo nel peccato a causa della debolezza dell’uomo che cede di fronte alla tentazione ed è per questo che il Signore oltre a donarci l’acqua del battesimo ci dona anche le lacrime della penitenza e del perdono che ci lavano dai nostri peccati.

Il Signore risorto, oltre a inviare gli apostoli per portare il lieto annuncio e per battezzare chi crede in lui, la sera di Pasqua, secondo il racconto del Vangelo di Giovanni, dona ai discepoli la possibilità di rimettere e perdonare i peccati. Questo sacramento che la chiesa ha sempre celebrato nel corso dei secoli è il sacramento che ci fa sperimentare la misericordia e il perdono di Dio. Se noi abbiamo il coraggio di rientrare in noi stessi e di incamminarci verso il Padre, egli che è buono ci abbraccia e ci restituisce la gioia di sentirci nuovamente suoi figli. Il sacramento che ci dona la riconciliazione con Dio trova uno spazio particolare nella chiesa per la sua celebrazione.

Negli ultimi secoli la chiesa si è servita di alcuni mobili posti lungo le pareti della chiesa, chiamati confessionali, ove chi voleva poteva celebrare il sacramento della riconciliazione, oggi si preferisce uno spazio ove si possa avere anche un contatto visivo (nei confessionali questo è impedito dalla cosiddetta grata) con il confessore e si da la possibilità a quest’ultimo di poter imporre le mani sulla testa del penitente mentre da’ l’assoluzione. In entrambi i casi questo spazio per la celebrazione del sacramento della riconciliazione è anch’esso un luogo pasquale, è dal cuore trafitto e misericordioso del Signore risorto che ci è donata la piena riconciliazione con Dio attraverso il perdono dei nostri peccati, è in Lui che l’uomo fa la pace con Dio. Sperimentando il suo perdono noi rinnoviamo la vita nuova, ci riconciliamo con la Chiesa e testimoniamo ai fratelli l’immenso amore di Dio e la sua attenzione soprattutto per i poveri e i peccatori; è proprio per loro che ha mandato il suo Figlio e che ha dato alla sua Chiesa il mandato del perdono.

In molte chiese c’è un posto per la celebrazione del sacramento della riconciliazione e in alcuni casi uno spazio separato dalla chiesa che chiamiamo penitenzeria. Qui si da la possibilità, oltre che di favorire il dialogo tra il presbitero e il penitente nella massima discrezione, di poter celebrare questo sacramento nella forma comunitaria cioè attraverso una celebrazione della parola con la confessione e l’assoluzione personali. In questi spazi, presenti soprattutto nei grandi santuari o nelle grandi chiese, c’è anche una sede per il presbitero e un ambone per la proclamazione della Parola, quasi sempre c’è un’immagine del Crocifisso, icona massima della misericordia di Dio, e c’è il collegamento con l’aula dell’Eucaristia perché questo sacramento ci riconcilia sia con Dio che con i fratelli e ci riporta all’interno dell’assemblea in comunione con i fratelli e questa comunione viene espressa nel grande segno eucaristico.