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Vecchie foto di Pucetta a Avezzano

La nascita della parrocchia

La nascita della parrocchia

 

 

Fino agli inizi degli anni ’60, il quartiere era sprovvisto di qualsiasi opera di urbanizzazione primaria e secondaria. Le strade erano polverose, la rete fognante inesistente così come l’illuminazione pubblica e, soprattutto, l’acqua. Il fontanile-lavatoio di via Borgo Angizia e un paio di fontanelle in ghisa erano gli unici punti dove le donne, costrette a file interminabili, attingevano un po’ di acqua per i servizi essenziali o per il bucato.

I ragazzi frequentavano le scuole elementari di via Salto ma non tutti riuscivano a proseguire gli studi: la campagna era lì e, per il duro e spossante lavoro agricolo, aveva bisogno di forze giovani. Le autorità civili e le istituzioni erano completamente assenti e disinteressate alla vita del quartiere. Di qui la necessità di creare un luogo d’incontro dove poter scambiare idee e punti di vista e dove poter iniziare un lavoro di raccordo fra gli enti istituzionali e gli abitanti. Tale punto di incontro fu rappresentato dalla parrocchia, sorta nel 1959, che divenne un vero e proprio centro di aggregazione della gente e prima vera referente con gli enti pubblici.

Un borgo, potremmo dire, che si è sviluppato attorno alla propria chiesa, dedicata a S. Pio X, soprattutto per merito del suo primo parroco, don Domenico Nucci, che ancor oggi gli abitanti di Pucetta ricordano con simpatia e nostalgia.

Prima che nascesse la Parrocchia di S. Pio X al Vicolo Lungo di Pucetta si svolgevano una serie di attività sotto la guida di un sacerdote originario di Cese don Americo Petracca, mandato dal Vescovo Valeri, c’erano anche due suore della parrocchia di S. Giovanni: Suor Annunciata e Suor Onorina. Le attività si svolgevano proprio al Vicolo Lungo in una casa di proprietà della famiglia Santucci Belisario. La casa al mattino fungeva da scuola, nel pomeriggio don Americo con alcuni collaboratori, insegnava catechismo e attività ricreative.

Qualche volta c’era bisogno per queste attività di qualche soldino, a questo ci pensavano due signore molto conosciute in Avezzano: la signora Petriccone e la signora Pontone che erano dell’Azione Cattolica. Intanto il quartiere cresceva sempre più proprio attorno alle casette del Vicolo Lungo.

Il Vescovo Valeri allora ritenne opportuno di dare una presenza efficace nel quartiere che diventava sempre più grande con la costruzione di una Chiesa. Cosi indisse un concorso dove vi parteciparono tre sacerdoti e a vincere fu don Domenico Nucci che con bolla del 1 ottobre del 1958 lo nominava parroco.