Prossimo evento
  • 00

    giorni

  • 00

    ore

  • 00

    minuti

  • 00

    secondi

Prossimo evento

  • 00

    giorni

  • 00

    ore

  • 00

    minuti

  • 00

    secondi

Blog Detail

Due preghiere per il Sabato santo

  • 3 Aprile 2021

In questo giorno in cui contempliamo il mistero della “Discesa agli inferi” di Cristo, propongo due preghiere della tradizione orientale, trovate in una piccola chiesa bizantina della Calabria, ispirate all’omonima icona della discesa di Cristo agli inferi.

Due preghiere messe in bocca ai progenitori, Adamo ed Eva, che possono ispirare la meditazione e la preghiera nostra in questo giorno

 

PREGHIERA DI ADAMO

Nell’Eden ho voluto dissociarmi dal Padre

e con la mia autonomia ho procurato diffidenza e morte a me e ai miei figli,

ora tu, figlio mio, mi porti il perdono del Padre

perché sei il suo Unigenito eterno

e ti sei caricato del mio peccato.

Offro a te le mie mani,

nella mia prostrazione

mi è rimasta solo la forza di chiamarti,

la pazienza di attenderti.

Salvami con il tuo braccio forte,

riscattami Dio fedele,

liberami dalle angosce della morte;

sono sceso fino alle radici dei morti

e la terra ha chiuso le sue spranghe dietro di me per sempre,

ma tu, tenerezza di Yahveh, che non mi ha dimenticato

fammi ora risalire dalla fossa della morte,

non abbandonare nel sepolcro la carne di tuo Padre

poiché tu sei venuto fin qua,

nell’estremo limite della mia perdizione,

tuo è il mio fallimento, e quello di ogni uomo,

tua la mia disperazione,

tuo il mio peccato,

tua la mia morte.

Ora ti ringrazio, Signore, per la tua magnificenza

perché sei venuto a togliermi dagli inferi,

a rendermi partecipe della tua vita immortale,

tu vuoi risorgere con me.

 

 

PREGHIERA DI EVA

Gesù, Figlio di Dio, ti riconosco mia discendenza,

frutto delle mie viscere,

tu sei colui che attendo dal giorno della mia caduta,

e che schiacci, secondo la promessa,

la testa del serpente ingannatore.

Ti offro le mie mani, avvolte nel mantello,

scoprile tu,

e mostrami come posso usarle

per collaborare alla tua vittoria,

alla liberazione di ogni frutto del grembo.

Tua madre ti riconosce Signore,

e volutamente si presenta a te come ancella,

ricordati che sei il figlio di Maria,

di colei che sollevò la mia sorte

e quella di ogni donna prostrata.

Non guardare ora le mie colpe,

ma guarda alla preghiera di Maria e alla fede della Chiesa,

e libera ogni donna,

affinché diventi via di liberazione per ogni uomo.

Vedi Abele alle mie spalle,

io penso sempre anche a suo fratello Caino,

per ambedue provo lo stesso amore e soffro;

tu che sei nato da donna, abbi pietà di Abele

e di chiunque si trova nella sua situazione,

abbi pietà di Caino e di chiunque è come lui,

Figlio di Dio, Figlio di Maria

Ridonami i figli riconciliati.

Leave a Reply